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Sodium C14-C16 Olefin Sulphonate
"Descrizione"
by AColumn (9336 pt)
2024-Dec-21 12:33

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Sodium C14-C16 Olefin Sulphonate è un composto chimico formato da sali di sodio, C14-16-alkane hydroxy,  C14-16-alkene, acidi solfonici.

Il nome definisce la struttura della molecola:

  • Sodium (Sodio) indica la presenza di un catione sodio nella molecola, che rende il composto solubile in acqua.
  • C14-16 indicano la lunghezza della catena di carbonio degli olefini, che varia tra 14 e 16 atomi di carbonio.
  • Olefin sono idrocarburi insaturi con almeno un doppio legame tra due atomi di carbonio nella molecola.
  • Sulfonate (Sulfonato) indica la presenza di un gruppo funzionale sulfonato, che conferisce proprietà detergenti e schiumogene al composto.

Materie  prime utilizzate nella produzione:

  • Olefin C14-16:  idrocarburi insaturi che possono essere ottenuti da fonti come oli vegetali o petrolio.
  • Agenti solfonanti come il triossido di zolfo, che viene utilizzato per introdurre gruppi solfonici nelle molecole.

Processo di sintesi chimica industriale passo per passo:

  • Produzione delle olefine. Le olefine C14-16 possono essere ottenute attraverso processi come il cracking termico di oli vegetali o petrolio.
  • Reazione di solfonazione. Le olefine reagiscono con agenti solfonanti, come il triossido di zolfo, per produrre il corrispondente sulfonato.
  • Neutralizzazione. Il prodotto acido risultante viene neutralizzato con una soluzione di idrossido di sodio (soda caustica) per produrre il sale di sodio.
  • Purificazione. Il prodotto viene purificato per rimuovere impurità e sottoprodotti.

Forma e Colore.

Sodium C14-16 Olefin Sulfonate si presenta tipicamente come un liquido chiaro o come un solido granulare bianco.

A cosa serve e dove si usa

Cosmetica

Agente di pulizia. Ingrediente che pulisce pelle senza sfruttare le proprietà tensioattive che producono un abbassamento della tensione superficiale dello strato corneo.

Agente schiumogeno. Ha la funzione di introdurre bolle di gas nell'acqua per un fattore meramente estetico, che non incide sul procedimento di pulizia, ma soddisfa unicamente l'aspetto commerciale del detergente aiutando però a spalmare il detergente. Questo aiuta nel successo commerciale di una formulazione di detergenti. Poiché il sebo ha un'azione inibente sulla bolla, nell'eventuale secondo shampoo viene prodotta più schiuma.

Tensioattivo - Agente di pulizia. I prodotti cosmetici utilizzati per detergere la pelle utilizzano l'azione tensioattiva che produce un abbassamento della tensione superficiale dello strato corneo facilitando la rimozione di sporco e impurità. 

CAS   68439-57-6

EC number   270-407-8    931-534-0 

Sicurezza

Ingrediente generalmente ritenuto sicuro anche se uno studio del 2014 ha ritenuto che possa dare irritazione alla pelle (1).

Bibliografia_______________________________________________________________________

(1) Gerster FM, Vernez D, Wild PP, Hopf NB. Hazardous substances in frequently used professional cleaning products. Int J Occup Environ Health. 2014 Jan-Mar;20(1):46-60. doi: 10.1179/2049396713Y.0000000052. 

Abstract Background: A growing number of studies have identified cleaners as a group at risk for adverse health effects of the skin and the respiratory tract. Chemical substances present in cleaning products could be responsible for these effects. Currently, only limited information is available about irritant and health hazardous chemical substances found in cleaning products. We hypothesized that chemical substances present in cleaning products are known health hazardous substances that might be involved in adverse health effects of the skin and the respiratory tract. Methods: We performed a systematic review of cleaning products used in the Swiss cleaning sector. We surveyed Swiss professional cleaning companies (n = 1476) to identify the most used products (n = 105) for inclusion. Safety data sheets (SDSs) were reviewed and hazardous substances present in cleaning products were tabulated with current European and global harmonized system hazard labels. Results: Professional cleaning products are mixtures of substances (arithmetic mean 3.5 +/- 2.8), and more than 132 different chemical substances were identified in 105 products. The main groups of chemicals were fragrances, glycol ethers, surfactants, solvents; and to a lesser extent, phosphates, salts, detergents, pH-stabilizers, acids, and bases. Up to 75% of products contained irritant (Xi), 64% harmful (Xn) and 28% corrosive (C) labeled substances. Hazards for eyes (59%) and skin (50%), and hazards by ingestion (60%) were the most reported. Conclusions: Cleaning products potentially give rise to simultaneous exposures to different chemical substances. As professional cleaners represent a large workforce, and cleaning products are widely used, it is a major public health issue to better understand these exposures. The list of substances provided in this study contains important information for future occupational exposure assessment studies.

 

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