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Perfluorooctanoic Acid
"Descrizione"
by Al222 (20707 pt)
2025-Feb-15 09:50

L'Acido Perfluoroottanoico (PFOA) è un composto perfluorurato sintetico appartenente alla famiglia dei PFAS (Sostanze Per- e Polifluoroalchiliche). È stato ampiamente utilizzato per rivestimenti antiaderenti, tessuti impermeabili e processi industriali fino a quando non è stato vietato o limitato in molti paesi a causa della sua persistenza ambientale, bioaccumulabilità e tossicità. Il PFOA è stato classificato come cancerogeno per l’uomo (Gruppo 1 IARC, 2020), rendendolo una delle sostanze chimiche più pericolose della sua categoria.


1. Struttura chimica e proprietà

Il PFOA è caratterizzato da una catena perfluorurata di otto atomi di carbonio (C8) con un gruppo carbossilico (-COOH). Questa struttura conferisce:

  • Alta resistenza chimica e termica → non si degrada facilmente.
  • Idrofobicità e lipofobicità → respinge acqua, grassi e oli.
  • Elevata tensione superficiale → proprietà tensioattive utilizzate in molti processi industriali.

A causa di queste proprietà, il PFOA è estremamente persistente e si accumula nell'ambiente e negli organismi viventi.


2. Usi industriali e di consumo

Prima della sua regolamentazione, il PFOA era utilizzato in numerose applicazioni, tra cui:

a. Produzione di Teflon e rivestimenti antiaderenti

  • Utilizzato per produrre PTFE (Politetrafluoroetilene, noto come Teflon), impiegato in pentole, padelle e utensili da cucina antiaderenti.
  • Presente in rivestimenti per cavi, valvole e guarnizioni industriali.

b. Tessuti impermeabili e resistenti alle macchie

  • Trattamenti per abbigliamento tecnico, scarpe, tende e tappezzeria.
  • Impiegato in tessuti per mobili e tappeti per renderli antimacchia.

c. Imballaggi alimentari

  • Utilizzato in carta anti-grasso per alimenti da fast food, sacchetti per popcorn da microonde e involucri resistenti all’olio.

d. Schiume antincendio

  • Ingrediente chiave nelle schiume AFFF (Aqueous Film-Forming Foam) per spegnere incendi di idrocarburi (basi militari, aeroporti).
  • Uno dei principali responsabili della contaminazione delle falde acquifere.

e. Industria e elettronica

  • Utilizzato in semiconduttori, circuiti stampati e rivestimenti industriali.
  • Impiegato per ridurre la tensione superficiale nei processi di placcatura dei metalli.

3. Impatti ambientali e sanitari

a. Persistenza e bioaccumulo

Il PFOA è considerato una sostanza chimica eterna ("forever chemical") perché non si degrada naturalmente. È stato rilevato in:

  • Acqua potabile e falde acquifere, specialmente vicino a impianti industriali e basi militari.
  • Suolo e sedimenti → persiste per decenni.
  • Organismi marini, pesci, mammiferi e uccelli, accumulandosi nella catena alimentare.
  • Sangue umano e tessuti corporei, con un’emivita media di 3-5 anni.

b. Effetti sulla salute da esposizione al PFOA

Numerosi studi epidemiologici hanno collegato l'esposizione al PFOA a gravi effetti sulla salute, tra cui:

1. Cancro

  • Aumento del rischio di tumori ai reni e ai testicoli.
  • Possibile correlazione con il cancro alla prostata, pancreas e fegato.
  • Classificato come cancerogeno umano (Gruppo 1 IARC, 2020).

2. Tossicità riproduttiva e dello sviluppo

  • Ridotta fertilità sia negli uomini che nelle donne.
  • Basso peso alla nascita e problemi di sviluppo fetale.
  • Disturbi neurocomportamentali nei bambini esposti durante la gravidanza.

3. Disturbi metabolici

  • Aumento del colesterolo LDL e rischio di malattie cardiovascolari.
  • Diabete di tipo 2 e alterazioni del metabolismo lipidico.

4. Disfunzioni endocrine

  • Alterazione della funzione tiroidea con possibile sviluppo di ipotiroidismo.
  • Interferenza con gli ormoni steroidei e sessuali.

5. Effetti sul sistema immunitario

  • Ridotta risposta ai vaccini e maggiore predisposizione a infezioni.
  • Possibile legame con malattie autoimmuni.

4. Regolamentazione e divieti

A causa dei suoi effetti tossici, il PFOA è stato progressivamente vietato o limitato a livello internazionale:

  • 2019 → Inserito nella Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti (POP), portando a una progressiva eliminazione globale.
  • Stati Uniti (EPA, 2023) → Limite massimo nell’acqua potabile ridotto a 4 parti per trilione (ppt).
  • Unione Europea (REACH, 2020) → Divieto totale per la produzione e l’uso, con alcune eccezioni per applicazioni critiche.
  • Canada, Giappone, Australia → Restrizioni severe e monitoraggio ambientale attivo.

Nonostante questi divieti, il PFOA è ancora presente nell'ambiente a causa della contaminazione storica e dell’uso di sostanze sostitutive simili.


5. Come ridurre l’esposizione al PFOA?

  • Evitare pentole e utensili antiaderenti in Teflon danneggiati o surriscaldati.
  • Limitare l’uso di prodotti trattati con rivestimenti impermeabili o antimacchia (tappeti, divani, abbigliamento tecnico).
  • Evitare cibo confezionato in carta anti-grasso e popcorn da microonde.
  • Filtrare l’acqua potabile con sistemi a carbone attivo o osmosi inversa.
  • Scegliere alternative senza PFAS per cosmetici, prodotti per la casa e imballaggi alimentari.

6. Conclusione

Il PFOA è una delle sostanze chimiche più tossiche e persistenti mai prodotte, con effetti cancerogeni, immunotossici e metabolici. Sebbene sia vietato in molti paesi, la contaminazione rimane diffusa a livello globale. La regolamentazione continua e la ricerca su alternative più sicure sono fondamentali per proteggere la salute pubblica e l’ambiente.

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